Questo è il numero di nuovi pazienti, conteggiato dal 1 ottobre 2004, data di inaugurazione di questo sito, che avrebbero necessità di aiuto e cure a causa dello scompenso cardiaco.
Prima avviene la diagnosi di questa malattia, prima si può intervenire con le cure più idonee e salvare la vita dei malati
Lo scompenso cardiaco è una malattia sempre
più frequente e seria, che origina quando il muscolo del cuore
è indebolito e non riesce a pompare con sufficiente forza il sangue. In
altre parole, il sangue affluisce con difficoltà ai tessuti e agli
organi, che non ricevono abbastanza ossigeno e nutrienti vitali.
Il cuore di sinistra è un cuore sano, che pompa il sangue
normalmente. Il cuore di destra è danneggiato e aumentato di volume.
Pertanto, diminuisce la quantità di sangue che giunge alle diverse
parti del corpo in cui è necessario.
Anche se lo
scompenso cardiaco è una malattia grave, migliorando il proprio stile di
vita, prendendo i farmaci prescritti dal medico o sottoponendosi a specifici
interventi chirurgici è assolutamente possibile vivere bene e
tranquilli.
Il 60% delle persone colpite da scompenso cardiaco muore entro cinque anni dalla diagnosi. Il tasso di morte è particolarmente elevato nelle prime settimane successive alla diagnosi.
L’indebolimento del muscolo cardiaco è legato a numerose cause. Le più comuni sono la malattia coronarica, in particolare l’infarto, e la pressione elevata (ipertensione).